Sulla traccia di Nives

Erri De Luca – Sulla traccia di Nives
Nives Meroi, famosa alpinista italiana, è impegnata nel sogno di salire tutti i 14 ottomila del mondo. Lo fa in stile alpino, con poco materiale, lo stretto necessario, in compagnia del marito e di un amico fotografo. E’ un approccio puro all’ascesa quello di Nives e pieno di rispetto per la natura e per la montagna. Nives tenta e ritenta, molte volte torna indietro, rinuncia, poi riprova. La bravura dell’alpinista sta proprio lì, nel saper rinunciare quando si deve farlo e nella forza di ritentare. “Una cima l’hai conquistata quanto sei ridisceso” dice Nives. Il ritorno, la discesa, fanno parte dell’impresa. Erri De Luca dialoga con Nives durante una delle sue imprese, la segue e parla con lei della fatica, di ciò che spinge una persona ad affrontare un tale carico di rischio, paura, sofferenza, ma anche meraviglia, beatitudine. Cosa cerchiamo sulla cima dei monti? Non è facile trovare libri su questi argomenti che hanno per protagonisti una donna. L’alpinismo non è terreno molto frequentato da donne purtroppo. Ed è bello notare che nell’alpinismo di Nives c’è l’amore per il marito. Il loro rapporto è parte integrante della loro esperienza in alta quota. Si condividono le difficoltà, la fatica, le gioie. E forse si riesce anche a condividere la solitudine. Un libro veloce e piacevole, se piace lo stile un po’ arzigogolato e retorico (ma anche poetico)  di De Luca.

La libertà di andare dove voglio

La libertà di andare dove voglio - R.Messner
La libertà di andare dove voglio – R.Messner

Reinhold Messner – La libertà di andare dove voglio
E’ un libro che riunisce una breve presentazione delle più grandi imprese realizzate da Messner uomo di avventura, dall’alpinismo classico alle grandi spedizioni, dai deserti alle traversate sui continenti ghiacciati. Il racconto è tutto in prima persona e inizia dalle prime salite col padre per proseguire con tutte le conquiste realizzate con i fratelli, gli amici e in solitaria. Quello che emerge veramente è la continua ricerca di spostare i propri limiti, il perseguire l’avventura intesa come esplorazione di luoghi del pianeta incontaminati, sconosciuti o non frequentati dall’uomo a causa delle asperità del terreno o delle oggettive difficoltà a sopravvivere. Soprattutto è sottolineata la necessità di vivere l’avventura in prima persona. “Ci sono persone che soddisfano il loro desiderio di viaggio e avventura davanti alla TV o leggendo un libro. Io le avventure le ho sempre vissute e le vivo in prima persona” dice Messner in un passaggio, facendoci sentire inadeguati perché noi stiamo facendo proprio quello, stiamo viaggiando leggendo il suo libro. Seguire una passione, anche complessa come la sua è possibile. Messner, ancora non personaggio famoso, ha sempre investito tutti i suoi pochi risparmi in viaggi e finanziando spedizioni o piccole scalate. Anche a costo di non avere più un soldo per un panino ha sempre seguito il richiamo della vita selvaggia. Per la sua avversione alla troppa antropizzazione degli ambienti naturali e all’uso di mezzi artificiali per salire sui monti è stato spesso criticato. Allo stesso modo è stato avversato per la sua cieca sete di avventura e conquista. Spesso queste persone vengono additate come irresponsabili… Ma di cosa dobbiamo essere responsabili? Per cosa dobbiamo vivere? E in che modo dobbiamo morire? Chi può decidere queste cose? Chi può giudicare? Qual è il fine ultimo di un alpinista? Salire in vetta e rimanerci per sempre? Forse sì. Forse lui, Messner, ha conquistato uno dei valori più grandi: come dice il titolo “la libertà di andare dove voglio”.

Wild

WILD-Cheryl Strayed
WILD-Cheryl Strayed

Cheryl Strayed – Wild

Una ragazza si lascia alle spalle una vita densa di esperienze dolorose (la morte della madre, un matrimonio fallito, l’esperienza della droga, ecc.) e decide di partire per un trekking lungo il Pacific Crest Trail, un sentiero che si snoda dal Messico fino al Canada, attraversando la California e l’Oregon, percorrendo una linea a volte poco battuta che porta sulle più alte creste della zona. Una sorta di viaggio per ripulire lo spirito, elaborare il lutto e ripartire da capo. Il libro è molto scorrevole e godibile. E’ raro trovare storie come queste che hanno per protagonista una donna. Ancor più raro trovare una storia coinvolgente e interessante, che non sia solo un diario di viaggio ma che sappia trasmettere emozione. Cheryl ci riesce. Ed è facile per tutti noi immedesimarci in questa solitaria camminatrice, che affronta un lunghissimo e duro cammino sui monti senza la dovuta esperienza, sbagliando la scelta degli scarponi e con uno zaino (il”mostro”) che non riesce a sollevare da terra per metterselo sulle spalle. Ve lo consiglio, è un libro che fa venire una gran voglia di partire.

Il book trailer:

Barnabo delle montagne

Barnabo delle Montagne
Barnabo delle Montagne

Dino Buzzati – Bàrnabo delle montagne
Altro classico delle letteratura di montagna o comunque di quella parte di letteratura legata al vivere a contatto con la natura. Anche se qui, a dire il vero,  il protagonista assoluto è Bàrnabo, guardiaboschi costretto a fare i conti con la solitudine e con la codardia. Bàrnabo subirà l’onta dell’allontanamento e sarà costretto a lasciare il suo paese, le montagne e i boschi dove ha vissuto per anni montando di guardia a una vecchia polveriera e dando la caccia ai briganti. Negli anni passati lontano dal suo ambiente Bàrnabo matura la sua voglia di riscatto e sogna di tornare alla sua vita tra i boschi. Finalmente un’occasione si presenterà e il ritorno alle montagne si materializzerà, insieme alla consapevolezza che ciò che è perduto è perduto e che il perdono e il riscatto forse non saranno mai possibili. Ma forse tutto questo non è così importante. Forse la nostra immagine pubblica non è importante quanto la pace, la solitudine e la sintonia coi monti, coi boschi, con la natura.

Camminare

Camminare
Camminare

Henry David Thoreau – Camminare
E’, insieme a Walden, ovvero vita nei boschi, un assoluto classico della letteratura dedicata alla natura. Un breve saggio sul significato del camminare, del vagare nella natura selvaggia. Un invito ad allontanarsi dalla società, dalla sicurezza, dal giardino chiuso da una staccionata e perdersi, almeno ogni tanto, nella natura, nei campi, nei boschi. A uno stupendo giardino rigoglioso e ben curato preferisco di gran lunga una palude fetida e solitaria. Thoreau ammonisce: ci stiamo dimenticando del cielo buio, dei boschi e dei prati a vantaggio di una società artefatta. Ma pochi hanno il coraggio di partire:
” Se sei pronto a lasciare il padre e la madre, e il fratello e la sorella, e la moglie e il figlio e gli amici, e a non rivederli mai più; se hai pagato i tuoi debiti, e fatto testamento, se hai sistemato i tuoi affari, e se sei un uomo libero, allora sei pronto a matterti in cammino.”

Gli psicoatleti

libri-psicoatletiGli psicoatleti – Enrico Brizzi
Un gruppo di amici appassionati di lunghi trekking a piedi intraprendono un viaggio dalle Alpi alla Sicilia per celebrare i 150 anni dell’unità d’Italia, sotto l’egida di una fantomatica Società Nazionale di Psicoatletica, un’antica associazione consacrata ai lunghi viaggi a piedi. I protagonisti del viaggio sono gli stessi che si trovano ne “Il Pellegrino dalle Braccia d’Inchiostro”, altro libro di Brizzi facente parte di una serie di libri dedicati al viaggio e alle lunghe camminate. Conosceremo così una combriccola eterogenea di amici, tra fatiche “psicoatletiche” e avventura, ognuno coi suoi problemi personali e famigliari, ma uniti dalla strana dimensione del viaggio, della sua lentezza. Molti cederanno. Chi resta farà i conti con esperienze ai confini del mistico e con situazioni a volte esilaranti. La prima parte del libro alterna il racconto ambientato ai giorni nostri con la storia della Società Nazionale di Psicoatletica, i suoi adepti e alcuni misteriosi personaggi che hanno militato nelle sue file. Poi il romanzo si concentra sulle esperienze di viaggio degli amici di Bologna alla scoperta della nostra penisola, tra strade desolate, boschi, montagne, asfalto, paesi abbandonati, locandieri e fattucchiere, amici e loschi figuri. A me è piaciuto, un po’ lento all’inizio poi ti appassiona. E quello che ti resta alla fine è una gran voglia di far lo zaino e partire, mollare tutto e tutti e andare lontano.

Una vita libera

libro-bonatti-unavitaliberaWalter Bonatti, una vita libera – Rossana Podestà
Una sorta di riassunto, attraverso frasi, appunti, fotografie, del Bonatti-pensiero. Un libro che la moglie dedica alla memoria di un marito poco convenzionale, proiettato verso i suoi sogni. Il ricordo di Bonatti tra la gente è soprattutto legato alla montagna, certamente a causa delle spiacevoli vicende che hanno seguito la conquista del K2. Ma solo una parte della sua vita si è svolta in verticale. Come inviato ha girato il mondo, spesso in solitudine, scrivendo e riprendendosi da solo per dare qualche immagine ai suoi articoli. Quello che emerge da questo libro-ricordo, e anche dai suoi libri precedenti, dalle sue interviste, è la costante del sogno: il bisogno di concretizzare le avventure lette nei libri di London, Mellville e altri. Walter conservava gelosamente i vecchi libri d’avventura letti da ragazzo e nella vita ha cercato i luoghi descritti in quei racconti. Ma non si è limitato a cercare il luogo fisico: ha cercato le sensazioni e le emozioni che gli scrittori avevano provato in quei luoghi, ha rivissuto quei momenti e gli ha fatti suoi, condividendoli poi con i suoi lettori. Spesso si è spinto verso i suoi limiti fisici, affrontando situazioni difficili, anche psicologicamente e ha sempre desiderato condividere queste emozioni. Come se in lui ci fosse questa necessità di far capire a tutti la bellezza del contatto con la natura, anche quella più selvaggia e il valore della solitudine e del conoscersi mettendoci alla prova. E allora, se qualcosa dobbiamo prendere da Bonatti, prendiamo questo: la voglia di realizzare i nostri sogni e di spostare i nostri limiti.