Monte Orsaro da Lagdei – 2011

Escursione del 26 Giugno 2011 – Partenza da rifugio Lagdei (PR), salita alla foce del Fosco, Monte Orsaro, discesa da Ponterotto e rientro a Lagdei.

Cartina della zona

Il Monte Orsaro rappresenta una meta classica dell’appennino tosco-emiliano. Insieme al Marmagna e al Braiola, disegna uno dei tratti di crinale più belli ed evelati dell’intera zona. Ci sono vari punti di partenza che possiamo scegliere per salire l’Orsaro. Noi abbiamo scelto di partire da Lagdei, comodo da raggiungere in auto nei pressi della località Cancelli, e abbiamo optato per il sentiero n.725 con deviazione, poco dopo, sul 725A in direzione del Monte Fosco. Tutta la prima ora di salita si svolge immersi nell’enorme faggeta che copre tutta la conca di Lagdei. Su questo sentiro la vegetazione si spinge fino al crinale, presso la foce del Fosco, dove si incontra il bivio per Monte Fosco a destra e Monte Orsaro a sinistra. Si imbocca qui il sentiero 00 di crinale e dopo 15-20 minuti di salita piuttosto dolce si esce finalmente dal bosco e si inizia a camminare in un sentiero scavato il un mare di mirtilli. In primavera ed estate la zona è verdissima. Se andate a Luglio non dimenticate un repellente per le zanzare che infestano la faggeta, noi ne abbiamo fatto esperienza. Il sentiero che sale all’orsaro regala una vista unica su tutto il crinale tosco-emiliano e sulla lunigiana. Nell’ultimo tratto la salita si fa ripida ma presto si conquista la vetta, una piccola piazzola sterrata dove c’è una bella madonna rivolta verso il mare. Se il tempo è clemente, si ha una bellissima vista sul golfo di La Spezia, sui monti Braiola e Marmagna e sulle Alpi Apuane. Il posto è davvero magico e vale assolutamente la pena di sedersi un pò a godere del silenzio, della vista e dedicarci ai nostri pensieri. Se la giornata è limpida e non troppo ventosa, si fa davvero fatica a staccarsi da questo posto, ma poi via, si riparte. Noi abbiamo scelto di ridiscendere alla foce del Fosco e, una volta giunti al bivio, di prendere questa volta il sentiero 727A che si dirige verso la Capanna Schiaffino (o capanna del Braiola). Dopo un tratto abbastanza lungo con poca pendenza ci si ricongiunge al sentiero 727 che permette di ridiscendere verso il rifugio Lagdei passando dalla zona denominata Ponterotto, nome che deriva dai resti di un antico ponte ora in rovina. Volendo dalla cima dell’Orsaro è possibile proseguire sul crinale verso la bocchetta omonima e quindi verso il Braiola o addirittura fino al Marmagna, per poi ridiscendere in direzione del Lago Santo. In questo caso però la camminata si allunga parecchio e ci vuole una buona preparazione. Il giro che abbiamo fatto noi è di circa 7 km, molto piacevole e assolutamente consigliato.

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