Sentiero delle Pecore e Altavia dei Fassani

Escursione del 25 Agosto 2016 – Da Ciampedie al Roda de Vael percorrendo all’andata il Sentiero delle Pecore e al ritorno l’altavia dei Fassani.

Per il nostro ultimo giorno di brevi vacanze trentine vogliamo trovare un percorso poco battuto. Purtroppo in Agosto è facile fare la fila sui sentieri, è comprensibile, ma non mi piace. Mi affido allora al consiglio di un amico e decidiamo per un’escursione al rifugio Roda de Vael, ma invece di percorrere la via classica, imbocchiamo il sentiero delle pecore (segnavia presso il rifugio Negritella). Ci portiamo in quota con la funivia che da Vigo sale a Champedie. Da qui, subito folgorati dalla bellezza dei dirupi del Larsec, facciamo un breve tratto a piedi fino al Rif. Negritella e prendiamo le indicazioni per “Sentiero delle Pecore”. E’ poco battuto e non c’è sulle mappe, ma è ben segnato, non ci si sbaglia. E tutto va come volevamo: un sole stupendo, un sentiero deserto e passaggi divertenti e panoramici in costa ai monti che sovrastano la via più facile e più bassa. Oltrepassiamo la Pale Rabbiose e ci portiamo in quota su un sentiero ben tracciato, ma a tratti nervoso, tra le rocce, con viste davvero belle. Solo due passaggi a cui prestare attenzione, ma solo perché il sentiero in costa è franato e non c’è spazio per mettere i piedi e aggirare le rocce. Niente di estremamente pericoloso ma bisogna aggrapparsi un po’ e stare “all’occhio”. Bellissimi due o tre passaggi su facili cenge con roccia viva sulla destra e panorama sulla sinistra. Il dislivello complessivo dell’anello sarà di +600 mt per una decina di chilometri di lunghezza. Ce la prendiamo comoda, abbiamo tutto il giorno e un meteo più che favorevole. Va detto che è proprio questa la parte più bella del giro, cioè il sentiero delle pecore fino al rifugio Roda del Vael. Giunti qui ci si reimmerge nella folla “da rifugio” e si rimpiange il sentiero quasi deserto appena percorso. Notevoli, poco prima del rifugio, le viste sulla forcella al Vajolon e passo Cigolade dove alcuni salgono per “scavallare” o per affrontare la ferrata. Una bella sosta, panini, bivacco per riempirsi gli occhi di questi bellissimi monti, foto, e si riparte per il ritorno sul sentiero 541 per Champedie. Con amara sorpresa troviamo la prima parte dell’altavia dei Fassani chiusa per il crollo di una parete. Siamo così costretti a deviare sul sentiero inghiaiato (e poco divertente nonché affollato), oltrepassare una malga per poi subire la seconda deviazione e risalire a riprendere il sentiero più su, con un po’ di salita aggiunta e non prevista (con poca gioia della parte femminile della famiglia…). Percorriamo la parte rimanente dell’altavia, meno panoramica e più boscosa rispetto al sentiero della mattina e risaliamo a Champedie, dove ci aspetta un po’ di bivacco, una birra fresca e la funivia che ci riporta a valle ponendo fine a tre bellissimi giorni sulle dolomiti.

Il tracciato GPS lo trovate qui sulla pagina di Garmin-Connect.  Ecco un po’ di foto:

 

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