Torre di Pisa da Passo Feudo

Escursione del 23 Agosto 2016 – Da Passo Feudo alla Torre di Pisa e porta del Latemar.

Un percorso piuttosto battuto ma almeno una volta vale la pena. La Torre di Pisa coi campanili e la porta del Latemar sono tra gli scorci più famosi di questa stupenda area dolomitica. Abbiamo la fortuna di trovare una giornata limpidissima e saliamo a passo Feudo utilizzando i due tronconi degli impianti del Latemar partendo da Predazzo. Primo lungo tratto in cabinovia fino a Gardoné, poi seggiovia fino al passo Feudo. Mia moglie sconfigge il timore della seggiovia e si diverte pure. Iniziamo la salita. Ci attende un dislivello di circa 500 metri ed è compresso in 2,5 km. Si fa presto a capire che, nonostante sia un giro di lunghezza contenuta, ci aspetta una salita impegnativa. E in effetti il sentiero tira parecchio e l’ultimo chilometro (anticipato da un profetico cartello che annuncia “Latemar vertical Kilometer”) è davvero duro. Arriviamo provati al rifugio Torre di Pisa, parzialmente chiuso perché in ristrutturazione, e la fatica è ripagata da viste indimenticabili sugli impervi campanili del Latemar. Dopo una breve sosta e un buon succo di mela proseguiamo aggirando il rifugio su un costone per raggiungere in breve tempo una zona con bellissima vista sulla guglia denominata “Torre di Pisa”. Questi monti tolgono il fiato: guglie appuntite, rocce, ghiaioni e sullo sfondo un cielo blu come non ne vedevo da un po’. Proseguiamo ancora un po’, scendendo di quota, e ci portiamo ai piedi della Torre pendente e alla vista della Porta del Latemar. Enormi massi cadendo si sono disposti a formare un’enorme porta attraverso la quale si può ammirare il paesaggio sottostante. E’ sicuramente una fra le più belle zone montane che ho visitato. Consumiamo qui i nostri panini, coi gracchi che ci prendono le briciole dalle mani, segno che di gente ne vedono parecchia. Torniamo dalla stessa via dato che passare la forcella dei camosci e scendere di la ci porterebbe verso Pampeago e chiudere un anello renderebbe il percorso veramente troppo lungo. La discesa è un po’ scivolosa in alcuni tratti con pendenza accentuata ma tutto sommato senza problemi. Facciamo qualche sosta, scattiamo tante foto, ci godiamo il sole e torniamo a valle con gli occhi pieni di montagne bellissime.

Mappa
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Il tracciato GPS lo trovate qui sulla pagina di Garmin-Connect.  Ecco un po’ di foto:

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