Parco Stirone – invernale

Escursione con le ciaspole nel Parco dello Stirone. Realizzata il 13 Febbraio 2012.

Quando finalmente la neve ci fa visita copiosa qui sulle pianure tra Fidenza e Salsomaggiore, il posto più vicino per immergersi nella natura e camminare con le racchette è il Parco dello Stirone. Allora succede che si ruba un lunedì al lavoro e si parte da soli a piedi  accompagnati solo dal rumore delle ciaspole che schiacciano la neve ghiacciata. Scelgo come punto di partenza l’area attrezzata delle cascatelle, lasciando la macchina nel parcheggino vicino al cimitero di San Nicomede. Alle 8,30 del mattino fa 8 gradi sotto zero: pile a go-go, cuffia, guanti, scarponi, ghette, racchette, bastoncini, zaino e si parte. Appena ti lasci alle spalle la strada ti accorgi che l’ambiente è fantastico. Dopo soli 100 metri non ci sono più tracce umane nella neve. Solo un mantello bianco che si perde tra gli alberi, solcato soltanto da impronte di animali. E quando si arriva in prossimità del torrente costeggiandolo, ti accorgi che le impronte sono tantissime e che in tutto questo silenzio c’è un gran movimento. Nella neve non so distinguere le impronte, ma sicuramente lepri e fagiani, quasi certamente anche cinghiali e caprioli. Il torrente è povero d’acqua e in gran parte ghiacciato. Qua e là l’acqua esce allo scoperto e disegna piccoli rivoli che si perdono poi di nuovo nella neve. Progeguo costeggiando il fiume, nel silenzio più assoluto, cercando di non calpestare le tracce degli animali e mi fermo spesso per qualche foto. Fa freddo ma camminare nella neve fresca è faticoso e dopo un’oretta di cammino sono sudatissimo. Ci sono brevi passaggi in boschetti di alberi e cespugli. Quando li attraversi, se smetti di camminare, il silenzio è talmente intenso che è quasi fastidioso. Sono rimasto fermo per un pò e ho pensato che non conosciamo più il silenzio, non siamo più capaci di tollerarlo, di reggerne la potenza. Poi riprendo a camminare e ogni tanto una lepre schizza fuori da un cespuglio e mi fa prendere degli spaventi mortali. Ci sono piccole zone chiuse fra la vegetazione spoglia dove si sentono rumorini, lievi calpestii, c’è la sensazione di qualcuno vicino che non riesci a vedere, ci si sente osservati, spiati. Giunto alla metà delle mie ore a disposizione mi giro e ripercorro la mia traccia sulla neve, contento di questa mezza giornata passata in completa solitudine, nel bianco e nel silenzio. Ho fatto qualche filmatino (scarsa qualità con la mia macchinetta fotografica) e l’ho montato. Lo metto qui di seguito, per condividere un pò le atmosfere e metto un pò di foto. Buona visione.

Video

 

Foto

Per maggiori informazioni sul parco: www.parcostirone.it

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